
Nascere allora come nascere oggi. Il primo sguardo resta quel meraviglio incontro che cambia la vita. La cambia irreversibilmente.
La donna diventa madre.
Madre inesperta. Chi lo sa qual è la cosa giusta da fare? Nemmeno con un manuale super dettagliato se ne verrebbe a capo. Si procede per tentativi ed errori come fanno gli stessi bambini: si apprende provando infinite volte.
E nella miriade di sensazioni, di emozioni e di notti insonni, torna quell’incontro – il primo sguardo – che scalda, avvolge e rassicura il cuore, porta con sé serenità.
È tutto lì.
Lo sguardo è presenza – Sono qui con te – è relazione.

Ma non basta. Chissà Maria come avrà vissuto quel primo sguardo al freddo al gelo? E chissà Giuseppe?
L’uomo diventa padre.
Il padre è custode di quel primo sguardo. È lui che sta accanto – protegge – si prende cura del meraviglioso incontro.
<<Non ti preoccupare, io sono qui>>
Come ti senti? Come posso aiutarti? Le domande gentili e colme di amore. Le domande che servono.
E dopo il padre, la comunità…
A tutte le mamme – di sangue e di pelle – che coraggiosamente sono presenti con il loro sguardo.
Per approfondire:
“Sono qui con te. L’arte del maternage.”
Elena Balsamo – Il Leone Verde, 2014.
“Il Primo Sguardo. Prime ore di vita, cure prossimali e affettività.”
Zlotnik, Bortolotti, Tortorella – fasidiluna, 2014.


