Autogestione ON

Faccio io

Non è la prima volta. Sono già stata ferma. Ferma per forza, per necessità, perché proprio non si può fare diversamente. Si vive di priorità… mi dicono.

Mi fermo. E il mondo intorno non lo fa, prosegue, continua nel suo moto incessante e incalzante. Sono ferma.

Sto ferma a guardare. Mi addormento.

“Mamma facciamo noi, tu dormi pure.”

Nel tempo in cui sono immersa nei sogni, in cui non sento, non guardo, non mi accorgo di nulla, attorno a me, accade qualcosa di magico.

La possibilità di usare il proprio tempo senza le indicazioni dell’altro, l’altro adulto, senza regole imposte, senza consegne, senza obiettivi da raggiungere, senza, permette la sperimentazione della propria capacità organizzativa.

Sperimentare. Allora posso solo percepire i bisbigli: “prendiamo il rullo, i pennelli sono li, le tempere la, serve l’acqua, i contenitori” e questo e quell’altro.

Da piccola non avevo idea di cosa fosse l’autogestione, una parola sconosciuta, meglio restare dentro circuiti conosciuti e sicuri. E se avessi avuto del tempo per autogestirmi? Probabilmente ora non sarei qui a scrivere.

Se il segreto fosse tutto qui? Gestire il nostro tempo.

Cosa accadrebbe se fin da piccoli avessimo la possibilità di gestire da soli il nostro tempo?!

tempo in autogestione

“Il tempo è mio, ne sono l’unica proprietaria. E’ un lusso essere proprietari del proprio tempo, lo ritengo uno dei più grandi lussi che l’essere umano possa concedersi.”

– Violette in “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin

post autogestione

Per approfondire:

Pubblicato da A piedi nudi nella Terra

“T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece.” - Cit. Pier Paolo Pasolini

5 pensieri riguardo “Autogestione ON

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