Ho dipingiuto

E sono felice!

Dipingiare è per tutti e almeno una volta nella vita lo abbiamo fatto. Lei però lo sceglie perché le piace. Le piace da impazzire. E lo fa con tutto il corpo e si diverte.

È ostinata. Non si accontenta di un semplice: “No, lo facciamo dopo”. Insiste affinché tutto ciò che serve le sia messo a disposizione. Il caro Babbo ha proprio letto il suo desiderio e le ha portato in dono un kit da vera professionista. Ora non la ferma più nessuno – nemmeno i gatti.

Avessi avuto io da piccola la sua stessa determinazione – la stessa predisposizione a scegliere ciò che piace, ciò che fa stare bene – mi sarei risparmiata una costellazione di scelte di morte. Sì, di morte è il termine corretto.

Si muore lentamente quando a scegliere sono i sensi di colpa, la paura e il dolore. Sono morta infinite volte senza nemmeno rendermene conto.

La Vita – nonostante l’innata capacità di farmi del male – è sempre stata gentile permettendo incontri determinanti, spesso pungenti, a garanzia delle innumerevoli rinascite.

Oggi scelgo – forse – con più consapevolezza. Scelgo e faccio tesoro delle scelte di morte per non morire nuovamente senza accorgermene – quanto meno – perché io sono le mie scelte.

Oggi
primo gennaio 2021
scelgo di ripartire con la poesia tra le dita

“Nessuno può darle aiuto o consiglio, nessuno. C’è solo un modo.

Guardi dentro di sé.

– Rainer Maria Rilke

Alle Scelte

Per approfondire:

“Un anno di poesia.”

Bernard Friot – Illustrazioni di Hervé Tullet – Lapis Edizioni, 2019.

Pubblicato da A piedi nudi nella Terra

“T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece.” - Cit. Pier Paolo Pasolini

6 pensieri riguardo “Ho dipingiuto

  1. Che ansia 🤣 comunque penso che sia inevitabile sbagliare..ma siamo troppo abituati dall’educazione che riceviamo a voler per forza trovare la “risposta corretta” anche nella vita…
    La priorità è fare le cose perfette o essere felici?

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    1. La felicità è una scelta… al mattino ci svegliamo e possiamo scegliere se sorridere o portare il muso per tutte le ingiustizie ricevute.
      È faticoso scegliere e spesso si fa fatica, ma ne vale della nostra serenità e di chi ci sta intorno.
      I bambini ci respirano e più che le parole percepiscono il tono con cui vengono pronunciate.
      La nostra modalità di fare, di agire e di essere sono la matrice del loro fare, agire ed essere.
      Tocca a noi scegliere che sentiero intraprendere perché loro di fatto sono già predisposti alla felicità.
      Non riuscire a minare questo sarebbe già un gran successo.
      Grazie per la riflessione 🌸

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  2. Di grande impatto l’espressione ‘scelte di morte’…eppure non rinuncerei a nessuna delle scelte fatte finora che mi hanno portata ad essere la donna di oggi. Crescendo forse ci si dimentica delle cose semplici che ci fanno stare bene, che ci fanno sorridere e la ricerca della felicità diventa molto più affannosa e difficile e capita di attraversare anche esperienze negative, fallimenti, per farci poi rinascere più forti e consapevoli della sete di autenticità che ha la nostra anima. Grazie Patty…le tue parole fanno riflettere ancora e ancora e ancora.

    sa

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    1. Grazie a te.
      Probabilmente nemmeno io rinuncerei a nessuna delle scelte fatte – nonostante tutto – perché il rischio, come scrivi tu, comporterebbe la possibilità di non essere la persona che sono oggi. Le stesse scelte di morte sono di fatto state promotrici del cambiamento. Resta più consapevolezza per affrontare le scelte future.
      Un grande abbraccio.

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    2. Perfetto!
      Scegliere è sempre difficile e spesso ci lasciamo morire e anche uccidere lentamente con la speranza che l’aiuto venga dall’esterno.
      Aiuto che non arriva mai!
      Complimenti per la bella descrizione di determinazione.

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